Passi da gigante in
Repubblica Dominicana contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e
adolescenti. Nella penisola di Samanà, una delle più povere province
del Paese, si è costituita una rete locale di piccole e medie imprese
alleate per la difesa dei minori, si è realizzata un’azione di
sensibilizzazione della popolazione e degli impresari locali e dato
avvio al dialogo tra istituzioni e organizzazioni. A riportarlo è il
Direttore del Turismo di ECPAT-Italia, Perla Goseco, nonché consulente
per il Turismo Socialmente Responsabile della Cooperazione Italiana,
cui questo progetto fa capo.
A
Samanà il contrasto tra povertà e nuova espansione turistica è forte.
Più del 60% delle famiglie vive al di sotto della soglia della povertà.
La Goseco, appena compiuta una missione in Repubblica Dominicana per
conto della Cooperazione Italiana afferma “uno dei fattori di rischio
che portano i minorenni al mercato del sesso è l’estrema povertà che
spesso impone ai bambini e adolescenti di buscarsela” ovvero farsi
carico della sopravvivenza personale e familiare. Un’organizzazione
internazionale (Unicef) ha ricevuto dalla polizia un rapporto che
segnala 11 denunce di abuso sessuali sui minori in un periodo di tre
settimane.
La
novità assoluta di questo progetto avviato nel 2008, che vede la
partecipazione dell’ICEI, è essere arrivati agli alberghi “senza
stelle”, i piccoli alberghi, quelli meno controllati, dove è più alto
il rischio che i minori vengano condotti dai turisti e abusatori locali
per prestazioni sessuali. Gli “alberghi senza stelle” sono oggi parte
di una rete costituita dall’alleanza tra tour operator, condomini,
ristoranti, discoteche, giornali, tv, radio, bar, tassisti e tanti
altri operatori locali. Alleanza strategica perché bar, car-wash e
tassisti sono spesso snodi in cui gli adulti in cerca di sesso con
minori ricevono le cosiddette “dritte”.
In
collaborazione con Consiglio Nazionale per l’adolescenza e l’Infanzia
di La Terrenas, Secreteria del Turismo, i tre municipi della provincia,
e gli uffici regionali della Pubblica Istruzione si sono formati 15
insegnanti e 3 operatori di ONG locali sul tema dello sfruttamento
sessuale. La campagna di sensibilizzazione è arrivata a tutte le scuole
pubbliche, 60, di Las Terrenas e La Galeras, coinvolgendo circa 5000
studenti e 800 genitori.