Roma, 23 sett – Ogni ora nel mondo 130 bambini e adolescenti sono vittime di traffico a scopo di sfruttamento sessuale. Minori reclutati per essere prostituiti, usati per immagini e video pornografici o per altre forme pesanti di sfruttamento. Il rapporto “La loro protezione è nelle nostre mani”, presentato oggi da ECPAT e The Body Shop, mostra
cifre e analisi di un giro d’affari che è parte del terzo mercato
criminale più redditizio al mondo: il traffico di uomini, donne e
bambini. Il rapporto è parte di una campagna internazionale voluta
fortemente da The Body Shop. Marchio di prodotti per la cura del corpo,
dalla lunga tradizione di azioni di sensibilizzazione su temi
ambientali e sociali.
Dei
2,7 milioni di persone trafficate, 1,2 milioni sono bambini. Dal 2003
al 2007 l'incidenza dei minori sul numero delle vittime di traffico
identificate è passato dal 15% al 22%.
Causa l’estrema povertà, tale cifra sembra destinata a crescere nei
prossimi anni. La Banca Mondiale stima che 65 milioni di persone
saranno costrette a vivere sotto la soglia di povertà (2 dollari al
giorno), 53 milioni sotto la soglia di povertà assoluta con 1,25
dollari al giorno.
Tale
impoverimento provocherà un deterioramento delle condizioni di vita
famigliari, lo spostamento sempre più frequente dalle zone rurali a
quelle urbane, l’abbandono scolastico e la necessità che bambini e
adolescenti contribuiscano al sostentamento delle famiglie. Condizioni che esporranno i minori a situazioni di pericolo,
tra cui la possibilità di essere reclutati, trasportati e poi costretti
a prostituirsi in un’altra regione del proprio Paese o in una nazione
lontana dalla loro.
Nella
fase del reclutamento, nei Paesi d’origine, le vittime non sanno sempre
che saranno sfruttate per fornire servizi sessuali; spesso credono che
andranno a fare un lavoro rispettabile, in un albergo, in un bar o in
una casa privata. I trafficanti quindi operano in un contesto in cui ci
sono tantissime persone che desiderano una vita migliore. L’Italia
rappresenta uno di quei miraggi prospettati alle minori, che seguono le
stesse rotte delle loro connazionali maggiorenni.
In Italia
il triste primato per il numero di minori vittime di tratta è detenuto
da Nigeria e Romania. Seguite dalla Moldavia, Albania, Russia. Ad
essere sfruttati sono bambini ed adolescenti di entrambi i sessi, per
lo più minori stranieri non accompagnati che, anche se liberi
all’inizio della loro “avventura”, finiscono poi nelle mani dei
trafficanti a causa della loro vulnerabilità.
ECPAT
e The Body Shop hanno lanciato la campagna “Stop al traffico di minori
a scopo di sfruttamento sessuale” per accrescere la consapevolezza del
problema e apportare cambiamenti a lungo termine, monitorando per i
prossimi tre anni i progressi dei Paesi e delle loro legislazioni. Nel
2012, infatti, il monitoraggio globale sulle azioni svolte sarà
presentato al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.
Marco Scarpati, Presidente di ECPAT Italia
afferma che “contro questo mercato criminale ben organizzato l’azione
globale di ECPAT e The Body Shop può essere la risposta giusta al
momento giusto: una campagna di stretta attualità, vista la crisi
globale”. Gli fa eco Simone Mizzi Presidente di The Body Shop
“Non bisogna sentirsi impotenti di fronte a questi inimmaginabili atti
di crudeltà. Partecipando alla campagna abbiamo la possibilità di
attuare un reale cambiamento su un problema che sino ad ora è stato
poco considerato da tutti.”
Si potrà sostenere la campagna anche acquistando la crema per le mani “Mani morbide e cuore d’oro” (Soft hands and Kind heart). Dal 28 settembre nei negozi The Body Shop d’Italia. I fondi raccolti verranno utilizzati da ECPAT per progetti di recupero e prevenzione dello sfruttamento sessuale dei minori.