L’estate del 2009 è stata una mannaia sull’agricoltura dell’Andhra Pradesh. Una temperatura costantemente elevata ma soprattutto la latitanza dei monsoni ha creato una situazione di generale siccità in tutto il sud est del continente indiano inaridendo fino al 70% della superficie coltivabile.
Questo ha comportato un aumento enorme del costo del riso sul mercato che ha causato una serie di problemi ad un’organizzazione caritatevole come Care & Share che provvede oltre 5.000 pasti al giorno (per i bambini di strada dei nostri villaggi di Daddy’s Home e Butterfly Hill, per i piccoli che frequentano scuole e asili in cui provvediamo al servizio mensa, per le altre strutture che gestiamo per aiutare bambini in difficoltà).
Scrive Carol Faison, fondatrice di Care & Share in quei giorni:
Dopo la siccità il riso costa circa 30 rupie a chilo. Avendone bisogno di 10.665 kg al mese parliamo di una cifra di 5,156 euro al mese cioè 61,877 euro all'anno. Solo di riso. La siccità ha ovviamente fatto salire i prezzi anche delle altre verdure e molte non se ne trovano nemmeno....e così per la fruttaSarebbe auspicabile per noi trovare una soluzione definitiva al problema che ci consenta l'auto-sufficienza. Ossia acquistare un pezzo di terreno per coltivare riso vicino ad un corso d'irrigazione del fiume....dove la siccità' generalmente non ha impatto....per garantire il riso ed i nostri 5.242 pasti cucinati al giorno
Come si legge dalla comunicazione di Carol il costo della risaia è di circa 300.000 €. Una cifra impegnativa, fuori dalla portata di tutti o quasi. Tuttavia abbiamo visto che il costo per ogni metro quadro sarebbe pari a 2 €. Un metro quadrato di terreno dà circa un kg di raccolto all’anno.
Con 1 kg di riso possiamo somministrare circa 7 pasti. Una piccolissima donazione di 2 € permette perciò ogni anno di sfamare un bambino oltre 3 giorni!