A margine dell’odierna Riunione Ministeriale Sviluppo nell’ambito del vertice G8 a Roma, AGIRE ha siglato un protocollo di intesa con la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri volto al miglioramento della capacità del “sistema-Italia” di far fronte in maniera efficace e tempestiva alle più gravi emergenze internazionali. L’accordo è stato firmato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini e dal Vice Presidente di AGIRE Giangi Milesi.
Attraverso questo protocollo, il Ministero degli Affari Esteri e AGIRE si propongono di lavorare insieme al fine di incrementare la capacità di monitorare le emergenze umanitarie e coordinare gli interventi di risposta, nel rispetto delle reciproche competenze ed autonomie di intervento. L’accordo intende contribuire al miglioramento di qualità e trasparenza dei programmi di aiuto, attraverso il confronto sulle buone pratiche ed il coinvolgimento reciproco dei due soggetti nei processi di attuazione degli standard internazionali sull’assistenza umanitaria. Tra gli obiettivi vi è anche la sensibilizzazione dei cittadini italiani sui bisogni delle popolazioni colpite da emergenze umanitarie attraverso il diretto coinvolgimento dei mezzi di informazione e, in particolar modo, della RAI – Radio Televisione Italiana, che ha già sottoscritto un analogo protocollo di collaborazione con AGIRE.
Il coordinamento tra il Ministero degli Affari Esteri e AGIRE getta le basi di un innovativo modello di partnership pubblico-privato in grado di migliorare coerenza, impatto e sostenibilità delle iniziative italiane di risposta alle gravi emergenze umanitarie. «La collaborazione tra il Ministero degli Esteri e le Organizzazioni Non Governative – dichiara Marco Bertotto, direttore di AGIRE – è indispensabile per migliorare la capacità del “sistema Italia” di rispondere in modo coordinato ed efficiente ai bisogni delle popolazioni colpite da emergenze umanitarie. E’ tuttavia imprescindibile che essa si realizzi nel pieno riconoscimento dell’autonomia di mandato e della diversità di compiti e ruolo tra le istituzioni pubbliche e le organizzazioni non governative».