Le unità cinofile da soccorso sono quelle coppie cane-padrone che vengono utilizzate nella ricerca di dispersi sul territorio oppure nel caso di travolti da crolli (terremoti, frane, ecc.).
Il presupposto su cui si basa questo particolare tipo di addestramento cinofilo, è l’olfatto dei cani, milioni di volte più sensibile di quello degli esseri umani, e specialmente sensibile agli odori di natura animale.
Utilizzando tecniche particolari, ma sempre e tassativamente basate sul gioco e sui premi, si insegna al cane ad utilizzare questo straordinario mezzo in favore del nostro scopo, arrivando a risultati quasi assoluti di infallibilità; per poter raggiungere il massimo della sicurezza nelle ricerche, dove viene messa in gioco, molto spesso, la vita delle persone, le unità cinofile vengono organizzate in squadre coordinate.
In Italia, oltre che ai Corpo Nazionale Vigili del Fuoco e a rare coppie appartenenti principalmente alla Guardia di Finanza e in minore misura agli altri corpi di pubblica sicurezza, l’addestramento e la gestione delle unità cinofile da soccorso è demandato al volontariato, dovrebbe quindi risultare chiaro quanto siano importanti le associazioni che, come la nostra, si assumono questo delicato quanto difficile compito.
Il percorso formativo inizia insegnando al cane le basilari nozioni dell’obbedienza, che serviranno al volontario per controllarlo durante le operazioni di soccorso. Raggiunto un sufficiente affiatamento della coppia, si inizia ad insegnare i rudimenti della ricerca, prima del padrone e successivamente dell’estraneo, in situazioni via via più difficili.
Per ottenere una unità cinofila operativa è necessario un impegno costante e continuativo, più o meno lungo a seconda delle qualità del cane e della sensibilità del suo conduttore nel comprenderlo e stimolarlo; comunque occorrono mediamente due anni di addestramento per poter operare negli interventi.