
ammado in Italia non e' una vera nonprofit. Questo profilo e utilizzato per dimostrazione e per aggiornare le vere nonprofit italiane su ammado le notizie della nostra community.
published by Kate Carlisle grazie a Agire and Save the Children

Haiti un mese dopo
Dopo il terremoto di magnitudo 7 che il 12 Gennaio ha colpito Haiti, Save the Children ha già raggiunto più di 300.000 tra adulti e bambini assicurando loro cibo, medicine e generi di prima necessità.
Inoltre, è iniziata una collaborazione tra Save the Children e il World Food Program (WFP) per la distribuzione di aiuti alimentari essenziali a circa 33.000 famiglie, pari a 200.000 persone.
Prima di iniziare la distribuzione in collaborazione con il WFP, l'Organizzazione aveva già distribuito aiuti alimentari a circa 30.000 persone, e formato circa 140 operatori a Léogane per la promozione dell'allattamento al seno.
I 14 team medici di Save the Children hanno visitato e curato 10.630 pazienti, in 45 località diverse tra Port-au-Prince, Jacmel e Leogane. Inoltre, l'Organizzazione ha distribuito aiuti alimentari a più di 120.000 persone, inclusi 72.000 bambini e ha distribuito acqua potabile a 59.000 persone, costruito latrine per 7.800 persone, oltre a distribuire aiuti essenziali come coperte, kit igienici, lenzuola ad altre 48.000.
L'Organizzazione sta poi effettuando una campagna informativa capillare tra le neomamme di Haiti per promuovere l'allattamento al seno dei bambini appena nati, che è una pratica in grado di salvare la vita dei neonati, sopratutto in una simile situazione d'emergenza.
Ma non è solo il benessere fisico dei bambini che preoccupa Save the Children, poiché i bambini soffrono anche di forte stress emotivo causato dal terremoto e dall'essere obbligati a vivere in uno scenario di completa distruzione.
A questo scopo, sono già operative 18 "aree a misura di bambino" allestite in altrettanti campi sfollati sia a Port-au-Prince che a Jacmel, oltre 15.000 bambini vengono assistiti da personale specializzato che li aiuta ad affrontare ed elaborare il trauma subito. Inoltre, in collaborazione con Unicef, l'International Rescue Committee e la Croce Rossa, Save the Children sta provvedendo alla registrazione dei bambini negli ospedali e nei campi sfollati, in modo da rintracciare le famiglie e riunificarli.
E non si arresta la ricerca dei bambini dispersi: "Attualmente 50 operatori sociali appositamente formati stanno perlustrando l'area interessata dal sisma per identificare i luoghi dove si sono rifugiati bambini soli, senza genitori e abbiamo preso contatto con i leader delle comunità e il governo di Haiti per mettere in piedi un ampio ed efficace sistema di identificazione dei bambini soli e di ricongiungimento ai propri familiari", spiega Filippo Ungaro, responsabile della comunicazione di Save the Children Italia.
Attualmente, si stima che siano circa 3 milioni le persone colpite dalla catastrofe. Il bisogno di assistenza e protezione per i bambini e le loro famiglie è enorme.
Non dimentichiamoci di loro.